La Procura di Milano ha aperto un fascicolo sulla vicenda della famiglia ebrea aggredita in un'area di sosta dell'autostrada Milano Laghi. Il reato ipotizzato è percosse aggravate dall'odio razziale. L'episodio è avvenuto domenica sera all'Autogrill di Lainate, una ventina di chilometri a nord di Milano. La vittima, un turista francese di 52 anni che viaggiava con il figlio di sei (leggi l'intervista: «Io, picchiato davanti a mio figlio»), ha filmato con il cellulare alcuni momenti di tensione. La violenza da parte di una decina di persone è scattata quando hanno visto che padre e bimbo indossavano la kippah: «Palestina libera», «Qui non è Gaza, qui siamo in Italia», «Assassini», «Andate all’inferno prima o poi», le grida del gruppetto.
«Percosse aggravate dall'odio razziale», la Procura di Milano apre un'indagine sull'aggressione alla famiglia ebrea all'Autogrill di Lainate
L'inchiesta sull'aggressione domenica sera nell'area di sosta sull'autostrada dei Laghi. Al vaglio degli inquirenti, oltre al video registrato dalla vittima sul cellulare, anche le targhe delle auto parcheggiate










