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30 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 20:35
Dopo il racconto del turista francese che ha denunciato di essere stato insultato e aggredito alla presenza del figlio di sei anni per il solo fatto di essere ebreo, arriva oggi la versione di altri otto protagonisti dell’alterco avvenuto domenica all’autogrill di Lainate e ripreso – in parte – nel video girato dallo stesso turista 52enne. Una ricostruzione che stravolge il racconto dell’uomo. Tramite il loro avvocato, infatti, respingono “le infamanti accuse di antisemitismo” a loro rivolte e il racconto “assolutamente parziale e tendenzioso della vicenda”. Secondo quanto affermano, sarebbe stato proprio il francese a iniziare a insultare il gruppo forse perché li ha sentiti parlare in arabo (sono italiani di origini arabe) o perchè aveva notato che alcune donne “indossavano dei ciondoli raffiguranti la cartina geografica palestinese“. Non solo. Lo stesso avrebbe poi dato “una testata” a un giovane e scagliato “un pugno al volto” al fratello dello stesso. “I ragazzi si sono poi recati al Pronto Soccorso, ove sono state diagnosticate lesioni, nello specifico trauma cranico e contusioni da percosse”, specifica il legale. Come spiega l’avvocato Federico Battistini “il noto video raffigura una minima parte di quanto accaduto ed è stato strumentalizzato per lamentare presunte condotte antisemite che in realtà di antisemita non hanno proprio nulla e per fomentare un clima di odio che costituisce un serio pericolo per la incolumità degli individui da me patrocinati”. Le otto persone coinvolte hanno presentato querela alla Procura di Milano e – come spiega il legale a ilfattoquotidiano.it – sono anche andati spontaneamente oggi alla Digos per essere sentiti, fornendo una copia della denuncia.















