Un programma di riabilitazione basato sull’attività fisica può migliorare la salute di chi soffre di fibrillazione atriale? Questa è stata la domanda di partenza di un grosso lavoro di revisione della letteratura, compiuto da un team di ricercatori europei, secondo cui l’attività fisica riesce a ridurre i sintomi della malattia e la loro gravità, e a migliorare la capacità di muoversi. Al punto che ormai, scrivono in articolo pubblicato sulle pagine del British Journal of Sports Medicine, una riabilitazione basata sull’esercizio fisico dovrebbe essere raccomandata ufficialmente tra le strategie di gestione della malattia.
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09 Settembre 2024
La revisione degli studi sull’efficacia dell’esercizio fisico per la fibrillazione atriale
I ricercatori hanno messo insieme le evidenze provenienti da 20 studi clinici relativi a oltre 2.000 pazienti con fibrillazione proveniente da diverse aree del mondo. Gli studi considerati analizzavano l’efficacia di diverse tipologie di riabilitazione: in molti casi veniva analizzato solo l’impatto dell’esercizio fisico, in altri, spiegano gli esperti, erano stati adottati anche degli approcci più ampi, con interventi di tipo educativo e psicologico. Anche i tipi di esercizio fisico analizzati erano diversi, più o meno intensi, di tipo aerobico e di resistenza, comprendenti attività quali camminate, corsette e yoga. La durata degli interventi di riabilitazione fisica era piuttosto variabile (da due mesi a due anni), così come la frequenza settimanale di sedute. L’efficacia di questi interventi strutturati è stata valutata rispetto a gruppi di controllo che seguivano protocolli standard di gestione della patologia, focalizzati su terapie e interventi di tipo per lo più psicologico.









