Attività fisica e salute dei reni? È un binomio a cui non viene spontaneo pensare. Quando si parla di esercizio, infatti, la mente corre subito ai benefici più noti: mantenere un peso sano, tenere sotto controllo la pressione arteriosa e il colesterolo, aumentare la forza muscolare, ridurre lo stress e migliorare l’umore. Eppure, la lista dei vantaggi sembra essere ancora più lunga. Un contributo per riflettere in questa direzione arriva da un lavoro premiato dal British Journal of Sports Medicine, in cui si racconta un progetto di dottorato che ha coinvolto oltre mille pazienti con malattia renale cronica. L’attività fisica, in particolare l’allenamento contro resistenza, lo stesso principio su cui si basa l’allenamento con i pesi in palestra, potrebbe avere un ruolo nel migliorare la performance fisica, la massa muscolare e alcuni parametri infiammatori in chi soffre di questa patologia. Colpisce oltre il 10% della popolazione mondiale e, non solo compromette a poco a poco la funzione renale, ma si associa anche a fragilità fisica, infiammazione cronica e un aumento del rischio cardiovascolare.