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Questa settimana un giudice del tribunale di Milano dovrà decidere se disporre le misure di custodia cautelare chieste dalla procura per sei persone indagate nell’ultima inchiesta sull’urbanistica in città: le accuse sono di corruzione e falso. L’ipotesi della procura è che esista un «sistema», cioè un gruppo di persone composto da membri della commissione comunale per il paesaggio, funzionari amministrativi, progettisti privati e costruttori, che avrebbe favorito in vari modi la concessione di permessi edilizi illeciti per fare speculazione attraverso grandi progetti immobiliari.

La detenzione in carcere è stata richiesta per Giuseppe Marinoni e Alessandro Scandurra, rispettivamente ex presidente ed ex membro della commissione paesaggio, cioè l’organo comunale tecnico che si occupa di valutare i progetti edilizi o urbanistici e il loro impatto sul paesaggio. I due sono accusati di aver guadagnato centinaia di migliaia di euro (Scandurra oltre due milioni) per consulenze alle stesse aziende di cui hanno poi approvato altri progetti in quanto membri della commissione. Rischiano il carcere anche Federico Pella, architetto ed ex socio della società J+S; e Andrea Bezziccheri, socio e amministratore della società Bluestone.