Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
31 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:36
È arrivata la decisione del giudice per le indagini preliminari di Milano, Mattia Fiorentini, sulla richiesta di arresti – quattro in carcere e due ai domiciliari – nell’ambito della maxi inchiesta della procura di Milano sull’ipotizzata speculazione edilizia a suon di pressioni e consulenze che – stando ai pm Mauro Clerici, Marina Petruzzella e Paolo Filippini – erano tangenti finalizzate a condizionare diversi progetti immobiliari a Milano. Il giudice ha disposto sei arresti nell’inchiesta sull’urbanistica. In carcere è finito Andrea Bezziccheri, il patron di Bluestone. Sono invece stati posti ai domiciliari Giancarlo Tancredi, Manfredi Catella, Giuseppe Marinoni, presidente della Commissione per il Paesaggio del Comune sciolta lo scorso aprile, Alessandro Scandurra, architetto e componente della stessa Commissione, e Federico Pella, ex manager della società di ingegneria J+S. Le ordinanze sono state eseguite dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano.
Gli inquirenti, coordinati dalla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano, avevano chiesto il carcere per Giuseppe Marinoni, architetto ed ex presidente della Commissione paesaggio; l’imprenditore di Bluestone Andrea Bezziccheri (già a processo per l’inchiesta park Towers, ndr), dell’architetto ed ex manager della S+J Federico Pella; dell’architetto ed ex componente della Commissione paesaggio Alessandro Scandurra. Mentre erano stati chiesti i domiciliari per l’ex assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi e per l’immobiliarista di Coima Manfredi Catella. Tutti gli indagati – tranne Marinoni – hanno risposto alle domande del gip o depositato memorie difensive nell’interrogatorio di garanzia previsto dalla norma Nordio. Avevano respinto le accuse, fornito la loro versione dei fatti e depositato i documenti con dimissioni o restituzione delle deleghe per trattare con la Pubblica amministrazione come nel caso di Catella.










