Immaginate di aver attraversato un'intera pianura di basilico e rosmarino disposti in filari ordinati. Siccome lo avete fatto in sella alla vostra bici, ogni tanto avete avuto la sensazione di pedalare attraverso bolle di profumo intensissimo che hanno risvegliato sensi che credevate sopiti. Ad un certo punto, poi, avete varcato il cancello di un capannone agricolo per trovarvi davanti a una scena teatrale. E allora altri sensi ancora hanno stimolato pensieri e sogni. Più o meno, è quello che accade da sedici anni nella piana di Albenga, dove il Terreni Creativi Festival ha creato un legame originale tra teatro e agricoltura, trasformando i luoghi di produzione delle erbe aromatiche in teatri d'eccezione. Palcoscenici con quinte di cassette di ortaggi, gradinate di bancali, foyer di tavolate all'aperto con prodotti tradizionali, spettacoli sotto le stelle prima di dare spazio alla musica. Il tutto per quattro giorni, facendo convogliare in Liguria molta creatività nazionale. Se Shakespeare e il rosmarino segnano il primo legame tra le erbe aromatiche e il teatro – Ofelia nell’Amleto attribuisce alla pianticella il potere del ricordo – in questo lembo di Mediterraneo si rinnova l'incantesimo con un programma di spettacoli di teatro, danza, musica. Dal 31 luglio al 3 agosto, Kronoteatro APS organizza una rassegna dal palmares impressionante: Premio Garrone nel 2016, Premio Rete Critica 2017 come miglior progetto di comunicazione, Premio Hystrio - Nuove Muse e Premio Ubu nel 2022 per la miglior organizzazione e direzione artistica. L'edizione 2025 riconferma alla direzione artistica del festival il collettivo di artisti che ha portato al successo la manifestazione: Francesca Foscarini per la danza, Francesca Sarteanesi e Maurizio Sguotti per il teatro, Manuele Roberto per la musica. Per questa stagione il programma presenta anteprime nazionali e progetti inediti.