Cervo, Diano Arentino e Villa Faraldi sono tre borghi incantevoli dell'entroterra ligure, protagonisti di una zona poco frequentata, tutta da scoprire lentamente tra pietre secolari che tratteggiano i terrazzamenti dei poggi e sentieri vista mare.
I tre comuni sono a loro volta formati da numerose piccole località, spesso sconosciute, che proprio per questo hanno saputo conservare una genuinità autentica. Fanno parte del progetto turistico 'Borghi di Ponente - Vie di pietra che abbracciano il mare', che punta a valorizzare l'entroterra ligure, in particolare la provincia di Imperia, e le sue tradizioni, proponendo attività come il trekking e la scoperta di angoli meno noti.
A Villa Faraldi il mare fa capolino tra le colline dove scorre, a fiumi, l'olio taggiasco della Valle Steria. Come altri borghi della zona, è un comune diffuso che raccoglie le frazioni di Deglio, Riva, Tovo, Tovetto e un fitto reticolo di strade di campagna, mulattiere e ponti immersi in un paesaggio verde oliva. Tante sono le opportunità per esplorare questo vasto territorio, ad esempio attraverso i trekking guidati dal Gumbo di Nuccio, autentico monumento alla cultura olearia nella frazione di Tovo. Da qui si prosegue verso Tovetto, dove si trova la chiesa di san Sebastiano del XVI secolo, e poi a Villa Faraldi, dove meritano una visita la chiesa di san Lorenzo e l'oratorio di santa Caterina, che nel secolo scorso diventò l'atelier artistico dello scultore norvegese Fritz R›ed.






