Non tutti sanno che per ammirare le distese viola-blu dei campi di lavanda non occorre andare fino in Provenza: da giugno a fine luglio (o metà agosto, per le varietà tardive) anche i campi dell’Oltrepo si accendono di colori per la fioritura di questa pianta spettacolare, profumatissima e dalle mille proprietà. Tra le prime imprenditrici agricole ad azzardarne la coltivazione da queste parti, in un territorio tradizionalmente vocato al vino, è stata Elena Vicentini, dell’azienda agricola biologica a conduzione famigliare Impoggio di Borgoratto Mormolo (Pavia), un’ora da Milano. A ispirarla, un ricordo materno. «Mia mamma aveva memoria di una coltivazione di lavanda avviata da queste parti molti anni fa e poi abbandonata: mi sono documentata, ho visto che i nostri terreni, leggermente alcalini e ben drenati, erano adatti e ho deciso di provare. Anche perché, da apicoltori, volevamo inserire fiori che fossero interessanti per le api». Era il 2009 e, dopo Elena, tante altre aziende — anche quelle prima un po’ scettiche — hanno avviato con successo questa produzione.
I campi di lavanda dell’Oltrepo: la Provenza a un’ora da Milano. E in agriturismo si prenota la cena «profumata»
Elena Vicentini, dell’azienda agricola biologica a conduzione famigliare Impoggio: «Il terreno alcalino e ben drenato è perfetto per questa coltivazione»







