Probabilmente il suo nome suscita ancora, in parecchi veneti, una sorta di nostalgia per qualcosa di davvero lontano. Recoaro Terme, infatti, è diventato nella memoria di diverse generazioni un marchio indelebile non solo per l'immediato riferimento termale, ma anche per un aspetto industriale legato allo stabilimento dell'acqua in bottiglia di vetro del quale, fuori della provincia di Vicenza, si sono inevitabilmente perse le tracce.
Su quella incredibile e pionieristica stagione turistica iniziata nell'Ottocento, ora un libro di immagini cerca di restituire una chiave di lettura più ampia e un'immagine il più possibile nitida. Tra scatti di abitanti in posa, cerimonie e momenti di vita quotidiana. Tutto in bianco e nero.
Giorgio Trivelli, appassionato di storia locale, ha firmato il libro "Recoaro delle meraviglie" che prende lo spunto anche dalla precedente pubblicazione "Cartoline da Recoaro" che già illustrava la vita nel paese grazie a circa trecento scatti. Il libro sarà presentato proprio oggi a Venezia, alle 13 a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto (sala Oriana Fallaci). All'incontro, oltre all'autore, interverranno Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale, il consigliere regionale Arturo Lorenzoni e Luigi Borgo, curatore della stampa






