L’estate più torrida della finanza italiana non registra diminuzioni sostanziali delle temperature. Il solleone sta solo momentaneamente rallentando la morsa, ma il termometro indica sempre un clima rovente. Sembra quasi che a qualcuno manchi l’aria. Se infatti certe partite si sono chiuse da poco, come l’acquisizione di illimity da parte di Banca Ifis e l’opas di Bper sulla Popolare di Sondrio, altre covano sotto la cenere in vista del gran rientro dopo Ferragosto.
Cova qualche idea Andrea Orcel, ceo di Unicredit, che difficilmente si rassegnerà ad un’uscita in sordina dall’attacco a Banco Bpm, dove i francesi del Crédit Agricole sono i primi azionisti. Secondo alcuni è possibile che, chiarite le vicende amministrative, ripresenti prima di fine anno una nuova offerta, stavolta più appetitosa, sempre sulla banca guidata da Giuseppe Castagna. Che, dal canto suo intanto si gode, da azionista di Mps con quasi il 9 per cento, l’attacco che Siena sta muovendo a Mediobanca.







