Nell'affannoso tentativo di salvare quello che ritiene il salvabile, vale a dire la quota in Generali, dall'Offerta pubblica di scambio lanciata dal Monte dei Paschi di Siena, il top management di Mediobanca tenta l'ennesima giravolta provando a forzare le regole. Così, dopo aver chiamato un'assemblea per approvare un'operazione di scambio tra il pacchetto azionario del 6,7 per cento detenuto da Piazzetta Cuccia in Generali con la quota di maggioranza con cui quest'ultima controlla Banca Generali, e poi, dopo aver fiutato aria di sconfitta, averla posticipata al 25 settembre, adesso Alberto Nagel prova di nuovo ad accelerare sull'operazione. Nel comunicato sui conti semestrali approvato ieri, Mediobanca ha confermato di aver inviato nei giorni scorsi alla Compagnia triestina “una proposta di linee guida” funzionale all'accelerazione della propria offerta di scambio su Banca Generali.

Con quali aspettative? Che Generali nel consiglio di amministrazione previsto per il 6 agosto non si esprima contro queste linee guida. Non c'è bisogno che dica un sì chiaro, e nemmeno che firmi un memorandum of underestanding (un'intesa di massima), ma solo che non dica esplicitamente no. Una decisione che sarebbe interpretata come la volontà di proseguire nei negoziati.