L’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Unione europea — annunciato domenica — è stato interpretato da molti come una vittoria per Donald Trump e un risultato deludente per l’Unione. Ma al di là delle interpretazioni «politiche» in queste ore i settori produttivi, in Italia ma anche nel resto della Ue, stanno cercando di capire l’impatto reale che questa intesa transatlantica avrà sulle loro attività. Sono diversi, infatti, i punti ancora non chiari o definiti dell’accordo. Così come restano ancora oscuri alcuni passaggi. Tra questi se il dazio del 15% — oggetto dell’intesa tra Donald Trump e Ursula von der Leyen — si aggiunge a quelli già esistenti su uno specifico settore.

Non sono chiari nemmeno le tempistiche di alcune misure, così altri dettagli di questi investimenti. Ecco perché da Legacoop a Confcommercio, da Acea a Federacciai e Confcooperative le associazioni di categoria non hanno nascosto le preoccupazioni sui rincari.