Gloria per tutti a Londra nel fine settimana che ha chiuso la stagione 11 di Formula E, quella che sancisce l'uscita del mondiale elettrico sia della Neom McLaren, che ha messo in piedi il programma WEC, sia della Maserati, che si concentra sulle classi Gran Turismo. La Nissan si era già portata a casa il titolo piloti a Berlino con Oliver Rowland, mentre la Porsche si è assicurata quelli a squadre e costruttori, dopo aver strappato quello individuale lo scorso campionato con Pascal Wehrlein.
La casa di Coventry seconda in tutte e tre le classifiche
La Jaguar ha chiuso in modo non meno che trionfale il campionato conquistando cinque vittorie nelle ultime sei gare, quattro delle quali con Nick Cassidy (di cui tre di fila: la seconda della capitale tedesca e le due di quella britannica), prossimo pilota del gruppo Stellantis, almeno stando alle indiscrezioni. Il neozelandese è risalito fino alla seconda piazza assoluta, superando il campione uscente proprio nell'ultima gara. E la Mahindra, che arrivava da alcune stagioni non proprio esaltanti, pur non avendo vinto nemmeno una gara, si è classificata quarta tra le scuderie soffiando la posizione alla DS Penske per appena due lunghezze. Il gruppo franco-italo-americano ha chiuso la stagione con 3 successi: due di Maximilian Günther (DS Penske) e uno di Stoffel Vandoorne (Maserati). Assai più che al termine delle scorse stagioni, si apre adesso il “valzer” delle squadre. Dei due team in uscita, uno resta eredi perché Ian James non è riuscito a trovare il modo di proseguire in Formula E in modo competitivo. Alla casa del Tridente dovrebbe subentrare Citroen già con il prossimo campionato, mentre il debutto di Opel è atteso con la Gen4 (stagione 13), quando Stellantis avrà (pare) addirttura due squadre ufficiali con licenza propria (finora ha corso con quelle della Penske e della ex Venturi, oggi MSG). Non è escluso che possa competere anche con un terzo marchio. Se ne saprà di più in settembre quando Stellantis dovrebbe ufficializzare i propri piani.









