Il richiamo che non ti aspetti nel Nismo Electric Racer Tokyo, il videogame «vintage» ispirato alla Formula E, che sabato e domenica sbarca in Giappone, dove si corrono gli ePrix 8 e 9 della stagione 11 e dove Nissan, che ha lanciato il gioco, è di casa.
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Almeno per qualche momento i vertici si possono magari rilassare, considerato il frustrante bilancio presentato dal 46enne Ivan Espinosa, il Ceo subentrato lo scorso aprile al manager teologo, Makoto Uchida. Il numero uno messicano è stato costretto ad aggiornare il terzo piano approvato dal suo predecessore per ridurre ulteriormente i costi: del 20% quello medio orario del costo del lavoro e di 3,4 miliardi di dollari quelli fissi e variabili. L'obiettivo è riportare l'utile nell'esercizio 2026/2027 in azienda, che lo scorso anno ha dichiarato utili pari allo 0,6%, un margine operativo crollato del 90% e venduto meno di 3,4 milioni di veicoli. Erano 5,8 milioni quando, prima degli scandali, della pandemia, dell'invasione russa in Ucraina, del collo di bottiglia delle forniture, delle dispute commerciali e anche dei dazi, Carlos Ghosn, nel marzo del 2017 aveva chiuso il suo ultimo esercizio prima di passare il testimone a Hiroto Saikawa. Espinosa ha deciso di sopprimere non solo 20.000 posti di lavoro (9.000 erano già stati annunciati), ma anche di chiudere 7 degli attuali 17 stabilimenti produttivi e di cancellare anche la programma costruzione della fabbrica di batterie per allineare la capacità produttiva, ossia sforbiciarla del 20% rispetto agli attuali 5 milioni di esemplari.







