Duelli senza fine in Formula E: dopo le “montagne russe cinesi”, Pascal Wehrlein tiene accesso l'interesse per la stagione undici del campionato. A Shanghai, dove si sono disputati gli ePrix 10 e 11, il campione del mondo in carica della Tag Heuer Porsche era rimasto senza punti nella prima e trionfale gara per la DS Penske, che aveva centrato una gloriosa doppietta (la prima in assoluto di questa annata e anche la prima nella storia della scuderia) precipitando nella classifica individuale addirittura a 87 lunghezze dal dominatore Oliver Rowland (Nissan). Nella prova di domenica il tedesco ha chiuso secondo (quarto podio del 2025, inclusa la vittoria a Miami) e ha riguadagnato la piazza d'onore e anche riportato il distacco a più “accessibili” 68 punti.
La trasferta cinese della rassegna a zero emissioni è stata anche quella del riscatto di Nick Cassidy, che a fine anno lascerà la Jaguar Tcs, tornato a vincere una gara a più di un anno di distanza dall'ultima (nel maggio del 2024 a Berlino).
Per la DS Penske il fine settimana agonistico non avrebbe potuto cominciare meglio, ossia con la pole di Maximilian Günther, alla sua seconda affermazione stagionale, la settima in Formula E. Il tedesco ha poi anche vinto la gara tallonato da Jean Eric Vergne, il compagno di squadra bi campione del mondo al suo primo podio in questa annata: non partecipava alla cerimonia di premiazione da 11 mesi e vi ha preso parte grazie a una importante rimonta (era decimo in griglia), perfezionata nell'ultimo giro con un doppio sorpasso. Incontenibile la gioia al box della squadra, la cui componente italiana è il direttore della divisione DS Performance, Eugenio Franzetti: “Una prima giornata semplicemente perfetta e una di quelle che di certo non dimenticheremo – ha commentato – Si tratta di una doppietta che scrive un nuovo capitolo nella storia di questo sport e del marchio DS Automobiles”.







