La Formula E riparte il 6, ma da 10. Sabato 6 dicembre è il giorno in cui a San Paolo, in Brasile, si corre il primo ePrix della stagione numero 12, l'ultima dell'era della monoposto Gen3. Dieci, invece, è il numero delle squadre iscritte, che riporta il mondiale riservato alle monoposto elettriche indietro di diversi anni, al campionato numero 4 (2017/2018). Al termine della scorsa stagione si sono congedate sia la McLaren sia la Maserati: al marchio britannico non è stato trovato un successore, mentre a quello italiano è subentrata Citroen, che porta così a due i costruttore francesi di Stellantis impegnati in Formula E (l'altro è DS). La vigilia della nuova stagione è stata tuttavia piuttosto movimentata e ha portato buone notizie. Porsche ha ufficializzato l'acquisto della dodicesima licenza per correre nel mondiale elettrico e Mahindra ha rinnovato anche per la Gen4 – le future e ancora più prestazionali monoposto che entreranno in servizio con il campionato numero 13, quello che dovrebbe cominciare verso la fine del prossimo anno – l'impegno come costruttore. Sono notizie importanti perché lasciano presagire un ritorno della Formula E con il numero massimo di bolidi e piloti al via, 24. L'operazione di Porsche ha contribuito a consolidare il valore delle licenze, un po' troppo altalenante con gli ultimi addii, e consente anche alla casa tedesca (che già lo scorso anno ha schierato sei monoposto: due ufficiali e quattro in mano ai team clienti Andretti e Cupra Kiro, che schiera il solo esordiente assoluto, il catalano Pepe Marti) di puntare con decisione al titolo costruttori. Del resto è la sola casa automobilistica ad essersi aggiudicata tutti e tre gli allori disponibili, anche se non nello stesso campionato: Pascal Wehrlein (stagione 10), squadre e costruttori (stagione 11).