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28 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 7:58
Mentre il rapporto Renewable Power Generation Costs dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena) racconta che il solare fotovoltaico e l’eolico onshore si confermano le fonti di energia più convenienti, superando ampiamente le alternative a combustibili fossili e il segretario generale dell’Onu, António Guterres sottolinea che “serve volontà politica per rimuovere le barriere e mobilitare i finanziamenti”, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump continua la sua guerra alle fonti pulite. Anche oltre la One Big Beautiful Bill (OBBB) approvata lo scorso 4 luglio. Sotto le pressioni della House Freedom Caucus, piovono altre misure per eliminare qualsiasi spiraglio e rafforzare l’eliminazione degli incentivi fiscali per eolico e solare, già previsti dalla legge fiscale che smantella i crediti d’imposta per rinnovabili e i veicoli elettrici. Nel frattempo, si accelera sulle fossili. La nuova legge fiscale apre la strada delle trivellazioni di petrolio e gas anche su terreni e acque federali che con Biden erano stati protetti dalle restrizioni. Dal Golfo del Messico all’Alaska. Il risultato? Secondo Carbon Brief, lo smantellamento della politica climatica da parte di Trump porterà gli Stati Uniti ad emettere altri 7 miliardi di tonnellate di gas serra da qui al 2030. E, stando alle stime dell’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (Epa) sul costo sociale del carbonio, danni climatici globali per un valore di oltre 1,6 trilioni di dollari.








