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21 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 8:03

La crescita record delle rinnovabili ha coperto l’intero aumento della domanda elettrica mondiale nel 2025, superando per la prima volta nell’era moderna la quota del carbone e impedendo una crescita della generazione da fossili. Solamente il solare ha soddisfatto tre quarti dell’aumento della crescita elettrica, quasi la totalità se considerato insieme all’eolico. In un contesto segnato dalla crisi nello Stretto di Hormuz e dalla volatilità dei prezzi, arrivano i dati della settima edizione del Global Electricity Review di Ember. E raccontano che l’energia solare cresce al ritmo più alto degli ultimi otto anni, con la Cina che ha guidato questa ondata. Pechino rappresenta più della metà sia dell’aumento della capacità, sia della generazione solare per l’energia elettrica. “Questa nuova produzione di energia solare sarebbe sufficiente a sostituire l’elettricità prodotta da centrali a gas, equivalente a tutte le esportazioni di Gnl, attraverso lo Stretto di Hormuz del 2025, stimate in 550 TWh” spiega il report.

Ember sottolinea proprio come questo cambiamento strutturale si sta verificando in un momento cruciale per il sistema energetico globale “mentre il mondo è alle prese con due gravi shock legati ai combustibili fossili in soli quattro anni”. In primo luogo, l’invasione russa dell’Ucraina e, più recentemente, la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che “hanno messo a nudo la vulnerabilità di un sistema energetico globale dipendente da mercati dei combustibili fossili instabili”. E in Italia, anche nelle ultime ore, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin è tornato a parlare del ruolo centrale sì delle rinnovabili, ma anche del nucleare e del carbone. “Se il gas supera i 70 euro al megawattora potrebbe rendersi necessario riattivare le centrali” ha detto, ricordando che “oggi siamo intorno ai 40 euro, mentre le stime iniziali erano tra i 28 e i 30 euro. Il carbone resta una soluzione residuale, ma in caso di necessità dobbiamo farci trovare pronti”. Pichetto Fratin ha riconosciuto anche il ruolo delle rinnovabili, anche se in Italia si fa fatica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono lo sviluppo.