Poteva andare persino peggio di così. Ma per il settore delle energie pulite il Big Beautiful Bill si conferma tutt’altro che «bello», anche nella versione definitiva promulgata ieri dal presidente Donald Trump, in cui non sono entrate le misure più punitive tra quelle proposte dai parlamentari, tra cui una tassa che sarebbe potuta costare fino a 7 miliardi di dollari agli sviluppatori di impianti solari ed eolici.

Al contrario i produttori di combustibili fossili – non solo petrolio e gas, ma anche il carbone – hanno di che rallegrarsi: per loro il Congresso ha steso un tappeto rosso, adottando una serie di norme volte ad agevolare lo sviluppo delle loro attività.