«I fatti di violenza verificatisi nella piana di Susa, sono del tutto estranei all'evento denominato `Festival dell'Alta Felicità´, una bella manifestazione musicale il cui svolgimento, nel perimetro delle proprie strutture comunali, è stato autorizzato dall'Amministrazione comunale con tutte le cautele del caso e nel pieno rispetto della normativa vigente». Così in una nota il sindaco di Venaus, Avernino Di Croce dopo i disordini della giornata di sabart 26 luglio, stigmatizzati dai vertici dello Stato, a partire dalla stessa premier Meloni in un post su X, il ministro dell'interno Piantedosi e quello dei trasporti Salvini, che lunedì sarà all'inaugurazione della nuova canna del Frejus. «Questa Amministrazione non condivide alcuna forma di protesta che si esprima mediante atti violenti - sottolinea ancor ail primo cittadino valsusino -. Si rammarica perciò fortemente per i fatti di violenza verificatisi e ne prende nettamente le distanze, non condividendone - nella maniera più categorica - né i fini, né i metodi».
Disordini No Tav in Val di Susa, il sindaco di Venaus: «Fatti estranei al festival Alta felicità». A fuoco il presidio dei manifestanti a San Didero
Montaruli: «Basta dare copertura politica verso tali soggetti». Il sindacato dei carabinieri: «Con la scusa di protestare sono stati messi in atto atti di guerriglia. Non devono restare impuniti». Lo Russo: «Ferma condanna»











