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Pesaro, 26 luglio 2025 – È arrivato pochi minuti prima delle 10, in silenzio e a passo rapido, Stefano Esposto, presidente delle associazioni culturali Opera Maestra e Stella Polare, fulcro dell’inchiesta Affidopoli che ha travolto il Comune di Pesaro. Nessuna dichiarazione alla stampa, nessuno sguardo ai cronisti assiepati davanti all’ingresso della Procura.
Poi l’ingresso nel palazzo di giustizia dove, da calendario, era fissato il primo degli interrogatori previsti. Esposto è stato ascoltato dai magistrati ed è uscito dopo mezz’ora di interrogatorio. Anche all’uscita è rimasto zitto e non ha voluto commentare davantia i giornalisti.
Esposto è il primo dei 24 indagati a essere formalmente ascoltato dai magistrati, in un’inchiesta che ipotizza una fitta rete di affidamenti diretti, finanziamenti pubblici, incarichi pilotati e sponsorizzazioni mascherate, orchestrata, secondo l’ipotesi accusatoria, da una regia occulta.
Il suo ruolo è centrale: per la Procura, Esposto sarebbe stato il beneficiario privilegiato del sistema e uno degli esecutori materiali, assieme all’ex braccio destro del sindaco Matteo Ricci, Massimiliano Santini, e all’ex capo di gabinetto Franco Arceci. Ad attendere l'indagato, dentro la sala interrogatori, c'erano già i vertici dell’indagine: agenti della Squadra Mobile, militari della Guardia di Finanza e i magistrati titolari del fascicolo. Un segnale evidente che l'interrogatorio di Esposto è considerato cruciale.












