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Pesaro, 25 luglio 2025 – Massimiliano Santini, ex regista e stratega degli eventi pesaresi, sarà ascoltato lunedì prossimo dalla Procura. Il suo sarà uno dei 24 interrogatori previsti nell’ambito dell’inchiesta pesarese denominata Affidopoli. Ed è su di lui che si concentrano gran parte delle attenzioni. Se si presenterà, se parlerà e soprattutto se dovesse confermare l’impianto accusatorio, per qualcuno potrebbero aprirsi le cataratte. A partire da Matteo Ricci, ex sindaco e oggi eurodeputato, in corsa per la presidenza della Regione Marche e indagato per concorso in corruzione. Contattata telefonicamente, l’avvocata di Santini, Paola Righetti, si è trincerata dietro un “no comment”: “Non vogliamo clamore sulla pratica finché non vediamo i documenti”, ha detto con fermezza. Quanto basta per lasciare il campo aperto a tutte le ipotesi: resistenza, trattativa, o attesa strategica? I magistrati sperano che proprio da Santini arrivi una conferma delle ricostruzioni già nero su bianco nell’informazione di garanzia, in cui viene descritto come uomo di fiducia del sindaco, referente informale per affidamenti, sponsorizzazioni e incarichi. Un uomo che avrebbe ricevuto oltre 106mila euro tra denaro e utilità varie, anche attraverso contratti ritenuti fittizi come quello sul marchio “Palio dei Bracieri”.