Il cardinale dimenticato
6 € al mese
Massimiliano Santini assediato dai giornalisti dopo l'atteso interrogatorio dove è rimasto in silenzio (foto Toni)
Pesaro, 28 luglio 2025 – Nemmeno trenta minuti. Tanto è durato questa mattina l’interrogatorio di Massimiliano Santini, l’uomo che secondo la Procura di Pesaro tirava i fili del presunto sistema di affidamenti e contributi. Mezz’ora scarsa, senza risposte né dichiarazioni. Alle 10 Santini ha varcato la soglia della Procura, affiancato dalla sua legale, l’avvocata Paola Righetti. Lo attendevano i pubblici ministeri titolari dell’inchiesta “Affidopoli”, insieme agli investigatori della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza. Un faccia a faccia atteso da settimane. Ma il “regista occulto”, come lo definiscono gli inquirenti, ha scelto la linea del silenzio.
Niente risposte. Un atteggiamento che replica quello tenuto sabato scorso da Stefano Esposto, presidente delle associazioni “Opera Maestra” e “Stella Polare”, accusato insieme a Santini di aver beneficiato del sistema. Entrambi, secondo gli atti dell’inchiesta, avrebbero ricevuto contributi e vantaggi economici aggirando le regole. Nell’informazione di garanzia notificata a 24 indagati, Santini è tra i nomi che compaiono in cima alla lista: organizzatore di eventi nello staff dell’ex sindaco Matteo Ricci con un incarico ex art. 90 del Tuel (testo unico enti locali) ma soprattutto, secondo la Procura, uomo capace di muoversi nelle pieghe dell’amministrazione come un prestigiatore nei corridoi della burocrazia.








