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Ultimo aggiornamento: 16:10

Massimiliano Santini rompe il silenzio. L’uomo al centro dell’inchiesta Affidopoli, che vede indagato il candidato alla Regione Marche Matteo Ricci avanti ai pm aveva fatto scena muta. Ora ha dato la sua versione in un colloquio con la Verità.

Secondo la procura Santini, scelto dall’ex sindaco come collaboratore per gestire social ed eventi, avrebbe ricevuto dalle associazioni a cui garantiva l’affidamento circa 100mila euro.

Finora l’ex fedelissimo di Ricci non aveva ancora parlato, ma oggi, dalle pagine del quotidiano, ammettendo di essere “annebbiato” e di essere sotto farmaci (“sto prendendo degli psicofarmaci”) a causa dell’ansia, racconta la sua verità. Tre, in particolare, gli aspetti su cui Santini si sofferma: l’utilizzo da parte dell’europarlamentare dem di una sua abitazione, finita anch’essa al centro dell’inchiesta, la “pressione” di Ricci per fare tutto e subito, anche in relazione agli eventi, e la conoscenza tra l’ex sindaco e Stefano Esposto, titolare di una delle associazioni culturali al centro dell’inchiesta. Una vicinanza che, finora, l’ex primo cittadino ha negato. Immediata la risposta di Ricci che bolla come “falsità”, con una nota in cui annuncia di volersi tutelare, anche legalmente.