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29 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:24
Da un lato spiega di aver chiesto ai gruppi marchigiani del Movimento 5 Stelle di “valutare senza spirito sanguinario”, anche perché “non siamo più il partito che attaccava su Bibbiano”. Dall’altro però Giuseppe Conte attende la decisione di Matteo Ricci, l’eurodeputato del Pd candidato nelle Marche con l’appoggio dei Cinque Stelle, che mercoledì sarà interrogato dalla procura di Pesaro riguardo all’inchiesta che lo vede indagato per concorso in corruzione in relazione ad alcuni affidamenti diretti risalenti a quando era sindaco della città adriatica.
“Vedremo cosa dirà Ricci, se risponderà, se si trincera dietro la facoltà legittima di un indagato, di non rispondere”, dice il leader del M5s. Se decidesse proprio di avvalersi della facoltà di non rispondere? “Non voglio anticipare nulla, ma a buon intenditor poche parole…”, risponde. Insomma: tutte le opzioni restano aperte. Avanti con lui, oppure un passo indietro del Movimento in vista del voto di fine settembre in una regione importante perché l’uscente e ricandidato è Francesco Acquaroli, fedelissimo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.












