Il M5S ha detto sì: via libera alla candidatura di Matteo Ricci nelle Marche. Il campo largo, nella regione più contendibile della prossima tornata elettorale, è salvo. Davanti a una affollata platea di giornalisti convocati nel quartier generale di Campo Marzio, Giuseppe Conte scioglie la riserva: “Il M5S è un movimento politico che ha scelto di tutelare alcuni principi legalità e etica pubblica, per questo pretendiamo da chi chiede il nostro appoggio politico che le funzioni pubbliche siano svolte con disciplina e onore”, premette.

Marche, Ricci cinque ore dai pm. “Ho risposto a tutto, torno a fare campagna elettorale”

di Giuseppe Baldessarro

30 Luglio 2025

“Questi principi sono nel nostro dna. E poiché noi abbiamo sostenuto Ricci sin dal primo momento, siamo in coalizione e abbiamo condiviso il programma, è sorta la necessità di valutare i fatti legati all’inchiesta giudiziaria per capire se è in discussione l’onestà. Ci siamo confrontati con i nostri attivisti e coordinatori regionali e provinciali, poco fa in consiglio nazionale, e abbiamo valutato che non ci sono ragioni allo stato per chiedere un passo indietro di Ricci. Non ci sono elementi e se lo facessimo sarebbe un brutto precedente”. Questo il passaggio decisivo, prima di lanciarsi all’attacco del governo, dei suoi indagati e condannati: da Daniela Santanchè ad Andrea Delmastro.