Roma, 26 lug. (askanews) – La Cina ha lanciato la proposta di creare una nuova organizzazione internazionale per il coordinamento delle politiche sull’intelligenza artificiale, nell’ambito dell’accesa concorrenza che si è aperta su questo fronte in particolare con gli Stati Uniti.
L’occasione è stata la conferenza internazionale sulla IA organizzata a Shanghai, dove il regime cinese ha invitato oltre 40 tre paesi e organizzazioni internazionali e in cui rappresentato un piano in 13 punti.
Secondo il Financial Times propone la creazione di due nuovi meccanismi di dialogo internazionale, uno sotto l’egida dell’Onu, mentre l’altro sarebbe un quadro sulle regole per la governance.
Pechino afferma di voler spingere per maggiore cooperazione in questo ambito e su tecnologie aperte (open source), tramite piattaforme transnazionali e comunità di sviluppatori, in modo da condividere software chiave e tecnologie come i semiconduttori.
Il tutto mentre si sono invece create strozzature nelle forniture di microprocessori, ha lamentato il premier cinese Li Qiang. Senza menzionarlo, secondo il Ft il riferimento era al monopolio tecnologico degli Stati Uniti su cui la Cina tema venga esercitata una forma di gioco a escludere altri protagonisti.









