Il suo «romanzo criminale» parte in un freddo giorno di dicembre del 1987, e finisce nell’afa di un giorno di luglio 2025. Quasi 40 anni di servizio, sempre dalla parte di chi la malavita l’ha combattuta. Senza risparmiarsi, facendo, quando necessario, «vita da caserma» con la polizia giudiziaria. Salvatore Bellomo, il veterano dei pm di Monza, quello del «quest’anno chiudo e mi ritiro» ripetuto nei corridoi, e poi smentito da altre retate, arresti a valanga, indagini, approfondimenti. Magistrato quasi per caso, siciliano di «Enna Brianza», come ama scherzare lui, che aveva un lavoro nelle ferrovie, ma che la madre ha «spedito» a fare il concorso in magistratura.
Salvatore Bellomo, il super pm: «Per 40 anni ho combattuto le mafie, ora il rischio sono le gang giovanili. Già 20 anni fa la criminalità ultras era evidente»
Il magistrato pm a Monza dal 1987 al 2025 va in pensione: «La 'ndrangheta ha cambiato strategia, oggi serve fare attenzione alle organizzazioni straniere»









