“L’ultimo atto”. Il questore di Bari, Massimo Gambino, ha l’amaro in bocca all’idea di lasciare la sua Puglia per andare a Torino, dove sarà il nuovo capo della Questura a partire dal prossimo 12 gennaio. Ma va via con una consapevolezza importante: “Bari non è più scippolandia - ha detto - il che significa che stiamo andando nella giusta direzione”. Il questore ha infatti sottolineato, nel corso del "consuntivo" di fine anno, quanti passi avanti siano stati fatti dal punto di vista della sicurezza.

“Nel corso di questi anni c’è stata una sinergia eccezionale tra i vari organi - ha proseguito - e tutti cerchiamo di portare avanti l’obiettivo della tutela del territorio, che può essere declinato in vari modi”. Un grande cambiamento che non può essere ignorato: "Rispetto a quando ero nella Criminalpol, tra il 1992 e il 1996, in centro storico non si poteva entrare. Oggi, invece, l'accoglienza dei turisti ha numeri importanti, parliamo di 2,5-2,6 milioni di persone da inizio anno. Quando sono tornato nel ruolo di questore ho trovato una città già cambiata: stavo su una macchina in corsa, sono salito e ho cercato di portarla avanti al meglio”.

La prevenzione sarebbe, dunque, una delle carte vincenti per continuare su questa strada, soprattutto visti gli importanti appuntamenti previsti nei prossimi giorni, dal concertone Mediaset all’arrivo della torcia olimpica. Sul tema della criminalità organizzata e la “calma apparente” del periodo, Gambino ritiene che possa dipendere da “strategie dei clan, ma anche dall’attività di contrasto che viene fatta”. “Se c’è prevenzione - ha aggiunto - è verosimile pensare che succedano meno atti eclatanti. Qualsiasi atto di sangue è stato scoperto durante questo anno”.