“Non c’è niente da vedere, non è successo niente”, diceva a denti stretti. Non cambiava neanche quando garantiva l’ordine pubblico. “Non mi chiedere niente, sto di Ps”.
Poi però alzava lo sguardo, accennava un sorriso, metteva una mano in tasca nel giubbotto di pelle marrone e apriva il pacchetto di sigarette per offrire una Marlboro gold. Dal 1 novembre, dopo 38 anni di servizio attivo, è andato in pensione Fabrizio Petrucci, il poliziotto gentiluomo, commissario capo del X distretto di polizia. Nato a Rieti, il 12 ottobre ha compiuto 60 anni: entrò in polizia il 6 novembre del 1987 come agente al reparto mobile di Roma, poi due anni a Torino e dal 92 al 2019 alla direzione investigativa Antimafia.
Arrivato a Ostia il 1 novembre 2019 come vice dirigente del X distretto di polizia, in poco tempo è diventato una figura simbolo della lotta alla microcriminalità e alle infiltrazioni mafiose sul litorale: in qualità di vicedirigente del X distretto ha diretto in prima persona gli arresti contro la famiglia Spada o altri big del narcotraffico sul litorale. Sempre in prima linea, ma non solo.
Petrucci era conosciuto a Ostia come il “poliziotto gentiluomo” per il suo impegno sociale. “Non tutti lo sanno ma Petrucci ha soccorso molte persone in difficoltà economica e abitativa, è stato un poliziotto a 360 gradi - spiega Antonio Ricci presidente della Pro loco di Ostia - una volta era a cena, fuori servizio, ma ha saputo che c’era una persona in difficoltà, vittima di atti persecutori: lui non ha esitato a lasciare il tavolo per andare ad aiutarla. Anche per l’emergenza in Ucraina ha aiutato in prima persona i profughi che fuggivano dalla guerra. Più che usare la pistola usava la parola”.








