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Ultimo aggiornamento: 15:36

Tre operai sono stati uccisi a Napoli. Sono precipitati da una impalcatura all’ottavo piano, che improvvisamente si è disfatta come neve al sole. Una cosa inconcepibile in un paese che si vanta di essere tra i più avanzati al mondo. Invece gli operai che precipitano dai tetti e dai ponteggi è tornata ad essere una normale tipologia dei crimini contro il lavoro.

Nel 1962 Dario Fo fu licenziato dalla Rai perché disse che gli operai volevano imparare a volare e per questo cadevano dalle impalcature. Oggi siamo di nuovo lì.

Bisogna dire con assoluta chiarezza che nel 2025 le impalcature non cedono per destino, ma solo per vergognosa e colpevole mancanza di manutenzione e di misure di sicurezza. Oggi si lavora spesso in condizioni peggiori di sessant’anni fa, nonostante la tecnologia permetterebbe di lavorare in assoluta sicurezza. E in più, con la precarizzazione gli appalti e la libertà di licenziamento, ogni operaio è ricattato dal padrone sulla base della sola vera regola che disciplini il mercato del lavoro: o mangi questa minestra o salti dalla finestra… letteralmente.