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Ultimo aggiornamento: 20:34
La strage sul lavoro continua. In poche ore sono avvenuti tre gravi incidenti, che hanno causato la morte di due operai tra l’Abruzzo e il Piemonte e il ferimento grave di un terzo nel Friuli-Venezia Giulia. L’Usb parla di un “massacro sistematico” e rilancia la richiesta di introdurre il reato di omicidio sul lavoro, chiedendo la calendarizzazione in Senato della relativa proposta di legge.
In Abruzzo, a Torino di Sangro, in provincia di Chieti, ha perso la vita Rosario Di Palma, di 51 anni, residente a Vasto, dipendente della Prima Easter, azienda che si occupa di stampaggio a iniezione di materie plastiche. L’operaio è rimasto schiacciato, per cause in corso di accertamento, mentre trasportava su un muletto una balla di juta contenente una tonnellata di polimeri. L’uomo è morto sul colpo.
Poche ore più tardi, a Limone Piemonte, in provincia di Cuneo, un operaio romeno di 54 anni è stato travolto e ucciso dal crollo di un muro durante i lavori per la costruzione di una baita nella zona sciistica della Riserva Bianca. Inutili i soccorsi dei colleghi e del 118: l’uomo è morto sotto le macerie, mentre sul posto sono in corso i rilievi dei carabinieri e dei tecnici dello Spresal dell’Asl.






