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26 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:46
Due dei tre operai morti venerdì 25 luglio nell’incidente avvenuto in via Domenico Fontana a Napoli lavoravano “in nero“, senza esser in possesso di regolare contratto. È quanto emerso dai primi accertamenti svolti nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli sull’incidente che ha causato la morte di Vincenzo Del Grosso, 53 anni di Napoli, Ciro Pierro, 61 anni di Calvizzano, e Luigi Romano, 66 anni di Arzano. Al momento risultano esserci quattro indagati, nei confronti delle quali partiranno a breve gli avvisi di garanzia: si tratta del titolare della ditta per la quale lavoravano i tre operai, il responsabile della sicurezza del cantiere, il noleggiatore del montacarichi e l’amministratore del condominio.
L’incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle 9.40, quando i tre operai erano impegnati in lavori di manutenzione di un palazzo di sette piani in via Domenico Fontana, nel Rione Alto, zona collinare della città. I tre erano su un cestello che, per cause ancora in corso di accertamento, si è capovolto facendoli precipitare nel vuoto da un’altezza di circa 20 metri. Da verificare inoltre la circostanza secondo cui i tre operai non indossavano né caschi né cinture protettive che avrebbero potuto impedirne la caduta.











