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I Nas hanno sequestrato 700 chili di cibo nei vari rifugi dell'Appennino emiliano-romagnolo

Bologna, 25 luglio 2025 — Settecento chili di cibo pronti per finire nei piatti di turisti ed escursionisti, ma sequestrati prima che potessero arrivare a tavola. È questo il bilancio choc dei controlli condotti nell’ultimo mese dai Carabinieri del NAS di Bologna nei rifugi, nelle locande e nei punti di ristoro sparsi lungo i versanti dell’Appennino emiliano romagnolo.

Nei depositi e nelle cucine ispezionate i militari hanno rinvenuto di tutto: carni di cervo, cinghiale e daino, trote salmonate, salumi e latticini ormai scaduti, in alcuni casi da oltre vent’anni. Non mancavano prodotti freschi come uova e funghi conservati in luoghi del tutto inadatti, né alimenti di pregio privi di tracciabilità come più di cinque chili di tartufo nero estivo e sei chili di funghi porcini essiccati senza alcuna certificazione sanitaria. In certi casi le carni erano state congelate senza abbattitori di temperatura e tenute in freezer per anni, fino a risultare irriconoscibili e prive di ogni garanzia di sicurezza.