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Ultimo aggiornamento: 12:47

Oltre 700 chili di carni (daino, cervo, cinghiale, bovino), trote salmonate, salumi, latticini, bevande e altri alimenti scaduti, anche da più di 20 anni. È quanto sequestrato dai Nas di Bologna – per un valore di circa 35mila euro – durante i controlli effettuati nell’ultimo mese in rifugi, punti di ristoro e locande di montagna nell’Appennino emiliano–romagnolo. Si trattava di alimenti che venivano usati nella preparazione dei piatti da servire a clienti ed escursionisti.

In totale i carabinieri hanno eseguito controlli in 16 diversi locali, che hanno permesso di promuovere a pieno solo quattro delle realtà ricettive e di ristorazione ispezionate, mentre negli altri rifugi sono state riscontrate diverse irregolarità, alcune anche molto gravi. Al termine dei controlli, quattro attività di ristoro, per un valore di circa 2 milioni e 600mila euro, sono state sospese. Inoltre, sono scattate multe per un totale di 27mila euro. Tutte le irregolarità sono state segnalate alle Ausl di competenza che adesso dovranno emettere dei provvedimenti restrittivi.

Per quanto riguarda le condizioni igienico-sanitarie, i Nas segnalano di aver trovato situazioni nelle quali cani e gatti si muovevano liberamente nei magazzini di scorte alimentari e in alcuni casi anche dove venivano preparate le pietanze. In altri casi, le cucine risultavano totalmente annerite dal fumo dei fuochi e gli intonaci delle pareti e dei soffitti distaccati. Molti magazzini degli esercizi ispezionati erano invasi da ragnatele e muffe, che rendono gli ambienti insalubri per gli alimenti conservati (spesso anche senza un’adeguata copertura e protezione).