Prodotti scaduti addirittura da oltre vent’anni, chili di tartufo privi di indicazioni sui canali di approvvigionamento e altrettanti di porcini senza documenti di verifica di commestibilità e salubrità, ma anche cani e gatti liberi di muoversi sui piani di preparazione dei piatti da servire ai clienti. E queste non sono che alcune delle irregolarità riscontrate dai carabinieri del Nas di Bologna in numerosi rifugi controllati sull’Appennino emiliano romagnolo, all’interno dei parchi regionali. Dei 16 rifugi controllati, solo quattro sono risultati completamente in regola, mentre altri quattro sono stati sospesi. Complessivamente, dunque, sono state elevate sanzioni per circa 27 mila euro.
Rifugi da incubo nell'Appennino emiliano-romagnolo scoperti dai Nas: «Alimenti scaduti da più di 20 anni. Funghi porcini senza la certificazione dell'Ausl»
L'ispezione dei carabinieri del Nas di Bologna: su 16 rifugi, locane e punti di ristoro controllati solo 4 promosse, altre 4 sospese: cani e gatti nei magazzini, ragnatele, muffe ed escrementi di topi. Trovato anche un congelatore a pozzetto dentro un bagno








