Aseguire l’hashtag “dinner river” si trovano immagini di tavolate imbandite sul fiume, che emanano freschezza e romanticismo, l’idea di una serata immersi nelle dolci acque che scorrono in mezzo alla natura, solitamente in luoghi appartati e incontaminati. Negli ultimi anni si sta riscoprendo il piacere di un bagno al fiume, magari dopo un trekking o una camminata nel bosco, o anche per trascorrere una giornata fuori dal caos. E dopo il bagno si vuole completare la giornata con un pasto informale che sappia esprimere lo spirito del luogo. Ogni fiume ha il suo carattere, così come la cucina fluviale italiana è un’espressione gastronomica profondamente legata al territorio. È una cucina che sa essere anche elegantissima e ricercata e che vive in simbiosi con l’ambiente acquatico, caratterizzata da pesci d’acqua dolce e gamberi di fiume, ma anche rane, lumache o le erbe spontanee che crescono sugli argini. Dai ristoranti stellati ai chioschi, è sulle rive dei corsi d’acqua italiani che va in tavola un atteggiamento fatto di lentezza, silenzio, calma. Tutto scorre e tutto si riconcilia.
Da Manuela
Via Ponte sul Po 31, Frazione Capraglia
15050 Isola Sant’Antonio (AL)
Cucina di fiume con pesce d’acqua dolce, lumache, rane, risotti, e anche una ricca selezione di formaggi e salumi da accompagnare alla grande scelta di vini piemontesi. Un indirizzo storico nato dove una volta esisteva una baracca sul fiume.










