BRUGNERA (PORDENONE) - È partito da solo, Fabio Ros, 34enne di Maron di Brugnera che dal suo paese intende raggiungere Parigi. Pedalata dopo pedalata, perché la farà tutta in bicicletta, con l'appoggio dell'associazione di cui fa parte: la Ottavio Bottecchia. Insieme a Fabio viaggerà in effetti anche il ricordo di questo grande campione delle due ruote, il primo italiano a vincere il Tour de France, nel 1924. Fu anche il primo, forse l'unico, capace di tenersi addosso la maglia gialla di leader per tutte le tappe della corsa. Fabio Ros è un patito di questo campione nato e vissuto a cavallo tra Veneto e Friuli ed è stato a sua volta ciclista agonistico, sia su pista (arrivando fino a dei collegiali nazionali) che su strada. Ha corso fino al 2010, poi la vita gli ha chiesto di fare delle scelte ed è diventato un programmatore ospedaliero. «In pratica - spiega - scrivo il codice per far dialogare tra loro le macchine dei vari laboratori». È rimasta però la passione per quel ciclismo "eroico" dei tempi del copertone portato a bandoliera sul torace e di strade e biciclette che richiedevano muscoli e sacrifici per arrivare alla meta prefissata.