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Redazione Buone Notizie

Fabio Celeghin corre la tredicesima maratona in solitaria da Reggio Calabria a Padova in sei tappe. La promuove per il tredicesimo anno la Fondazione Celeghin Ets nata per sostenere la ricerca sui tumori. Aperta a tutti l’ultima tappa Pesaro-Padova. Ma si possono anche donare chilometri

Partita da Reggio Calabria lunedì primo giugno arriverà a Padova sabato 6 giugno la maratona ciclistica solidale «Da Santo a Santo», promossa dalla Fondazione Giovanni Celeghin Ets. La maratona è nata nel 2012 per ricordare l’imprenditore Giovanni Celeghin, scomparso a causa di un glioblastoma multiforme. Il progetto negli anni ha trasformato il dolore in forza e il ricordo in gesti concreti. «Da Santo a Santo» unisce sport, memoria e impegno civile per sensibilizzare l’opinione pubblica sui tumori cerebrali, tra le patologie oncologiche più rare e aggressive. Protagonista di questo viaggio è Fabio Celeghin, ad del gruppo DMO Spa e vicepresidente della Fondazione, che pedalerà in solitaria per circa 1.400 chilometri, lungo la penisola.

L’itinerario ricalca lo spirito originario della manifestazione: attraversare l’Italia da un Santo all’altro, cucendo assieme territori, comunità e storie diverse lungo un unico filo di solidarietà. Dalla città di San Giorgio, passando da Cosenza, Potenza, Bari, Vasto (Ch) e Pesaro, il percorso scala l'Appennino, unisce il Sud e il Nord del Paese e porta con sé il peso e il privilegio di rappresentare migliaia di pazienti e famiglie. L’ultima tappa è aperta a cittadini, pazienti, appassionati e sostenitori che vogliono condividere la strada e il senso di questa iniziativa. In 12 edizioni sono stati percorsi oltre 11.400 chilometri e raccolti quasi 2 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca in Italia e all’estero, oltre a borse di studio, supporto psicologico per pazienti e caregiver e dotazioni tecnologiche per strutture ospedaliere. L’obiettivo dell’iniziativa, quest’anno, è superare i 215.000 euro raccolti nell’edizione 2025.«Ogni pedalata è fatica, ma anche responsabilità – racconta Fabio Celeghin – e soprattutto è il modo più diretto che abbiamo trovato per trasformare il ricordo di mio padre in qualcosa di utile per gli altri. La ricerca ha bisogno di tempo, di studi ma anche di persone che scelgono di non fermarsi».I fondi raccolti saranno destinati, come di consueto, ai progetti di studio scientifico più promettenti, scelti attraverso un bando valutato da un comitato di esperti presieduto dal professor Giorgio Palù. Un modello basato su trasparenza, rigore e impatto concreto, che ha permesso alla Fondazione di sostenere - con questa e tutte le altre iniziative sviluppate nel corso degli anni - centri di eccellenza tra cui università e ospedali a Milano, Roma, Napoli, Genova, Padova e Oxford. La fondazione si fa promotrice dello studio e della ricerca sul glioblastoma e sui tumori cerebrali, per individuare nuove strategie terapeutiche che offrano maggiori probabilità di guarigione ai pazienti e più serenità alle loro famiglie. Chiunque voglia essere parte di questo viaggio può «donare chilometri» sul sito ufficiale. «Da Santo a Santo»” è un viaggio che ogni anno unisce territori e storie diverse attorno a un obiettivo comune: dare più speranza ai pazienti e alle loro famiglie.