PADOVA - Fare del bene a sconosciuti. E mettersi a disposizione di chi si accinge ad affrontare percorsi drammaticamente difficili per gli effetti della malattia. Affonda le radici in questa impagabile sensibilità la mission della Fondazione Giovanni Celeghin Ets, ente del Terzo Settore avviata nel 2012 per ricordare l'imprenditore scomparso l'anno prima a causa di un glioblastoma multiforme. A concretizzare il progetto sono stati i figli Annalisa e Fabio, i quali, trasformando il dolore in forza e il ricordo in gesti concreti, da allora propongono "Da Santo a Santo", maratona solidale in bicicletta che attraversa tutta l'Italia con l'obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca sui tumori cerebrali, patologie oncologiche tra le più aggressive e ancora poco conosciute.
La manifestazione è stata presentata ieri mattina a Palazzo Moroni appunto dai fratelli Celeghin e dall'assessore allo sport Diego Bonavina. Lo stesso Fabio, amministratore delegato del Gruppo Dmo e vicepresidente della Fondazione, pedalerà lungo un tragitto di 1.400 chilometri in sei giorni: in sella al suo velocipede lunedì partirà da Reggio Calabria e poi farà tappa a Cosenza, Potenza, Bari, Vasto, Pesaro e arriverà a Padova sul sagrato della Basilica del Santo sabato 6 giugno, nei giorni delle celebrazioni antoniane. Nell'ultima parte dell'itinerario si fermerà a Monselice dove si aggregheranno altre persone intenzionate a dare il loro apporto a questo bellissimo tour solidale e in precedenza sono state circa una cinquantina quelle che hanno aderito.LA FINALITÀ Dal 2012 a oggi "Da Santo a Santo" ha costruito una rete sempre più ampia di sostenitori, volontari, aziende e istituzioni che hanno scelto di impegnarsi. I risultati raggiunti testimoniano la forza del progetto: in dodici edizioni sono stati percorsi oltre 11.400 chilometri e raccolti quasi 2 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca in Italia e all'estero, oltre a borse di studio, supporto psicologico per pazienti e caregiver e dotazioni tecnologiche per strutture ospedaliere. L'obiettivo dell'iniziativa, quest'anno, è superare i 215.000 euro raccolti nell'edizione 2025.«La nostra famiglia - ha esordito Annalisa Celeghin - dopo quello che ci è successo ha deciso di fare qualcosa affinché progredisca la ricerca sulle neoplasie cerebrali, patologie con numeri piccoli e di conseguenza i fondi istituzionali sono insufficienti. In tredici anni abbiamo finanziato per quasi 4 milioni e mezzo di euro 24 progetti in tutta Italia e anche a Padova che è un centro di eccellenza per la cura di tali malattie. Di questa somma quasi la metà è stata ricavata dall'evento sportivo, che abbiamo pensato perchè papà era appassionato di ciclismo e in bici percorreva diecimila chilometri l'anno. Mio fratello, che da lui ha ereditato la passione per le due ruote, quindi, pedala lungo l'Italia in occasione dell'evento. Quello del 2026 sarà all'insegna dei record, perché Fabio percorrerà 1.400 chilometri, cosa mai successa in passato, in appena sei giorni. Un impegno da professionista per portare in giro per l'Italia il nome della Fondazione, sensibilizzare le persone che vedranno il ciclista e i due mezzi che lo seguono, in modo da raccogliere fondi con le aziende partner e sul sito ufficiale».«Sarà una settimana faticosissima, ma bellissima - ha aggiunto il protagonista - purché correrò per mettermi a disposizione di persone che devono affrontare un percorso che purtroppo noi conosciamo e anche dei familiari che li assistono. I chilometri sono tanti e il caldo anche, ma l'obiettivo straordinario». «È un impegno pazzesco, ma lo sport ha questa forza per fare del bene - ha concluso Bonavina - Attraverso la fatica di Fabio si arriva ad alleviare quella di tanti malati grazie alla ricerca».










