Con l’aumento della sopravvivenza e delle guarigioni dopo i tumori, si parla sempre più dei temi inerenti al benessere e alla qualità di vita. Compresa la sessualità. Le associazioni di pazienti con tumore al seno sono state pioniere, ma ovviamente i problemi della sfera sessuale nelle donne sono comuni a molti tipi di cancro, se non a tutti. Certamente con delle specificità. Se ne comincia a parlare per i tumori della sfera ginecologica, ovviamente, e ora anche per il tumore del colon-retto.
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Uno studio sulla sessualità dopo il cancro del colon-retto
Ad allargare la breccia è uno studio condotto in Canada da Mary De Vera, docente di Scienze farmaceutiche all’Università della British Columbia e paziente con tumore del colon-retto lei stessa. La ricerca, pubblicata sul JNCI: Journal of National Cancer Institute, ha dei limiti, ma è una delle prime ad utilizzare dati di popolazione per gettare luce sulle conseguenze dei trattamenti per questa neoplasia, anche anni dopo la fine delle cure.
Lo studio si basa infatti sui dati di oltre 25 mila donne della British Columbia che hanno ricevuto una diagnosi di cancro del colon-retto tra il 1985 e il 2017 e di altre 250 mila senza tumore, per comparare i disturbi della salute sessuale.






