L’incidenza dei tumori nella popolazione mondiale si rivela sempre più in crescita. Ma se i riflettori degli scienziati sono più spesso puntati su alcune neoplasie (quelle ai primi posti come il tumore del polmone), non vuol dire che altri distretti anatomici passino in secondo ordine. In questo caso, vescica, prostata, testicoli e rene. In sintesi: l’apparato uro-genitale. Maschile, ma anche femminile. Ecco perché oggi oncologi e urologi presentano a Napoli un conto salato. Lo fanno da oggi e fino a sabato, durante il 35esimo congresso della SIUrO (Societa italiana Uro-oncologia): snocciolano numeri (in notevole aumento), illustrano terapie innovative che mettono fuori gioco l’aggressione delle cellule neoplastiche e riferiscono di successi che in gran parte dei casi significano guarigione.

Impotenza e disfunzione erettile i problemi più temuti

Ogni anno in Italia si contano oltre 87mila nuove diagnosi. Ma all’allarme numerico si contrappongono trattabilità ed esiti favorevoli, con otto pazienti su dieci che riescono ad averla vinta, cioè a sconfiggere il tumore. Ma ci sono problematiche serie sottolineano gli esperti, come le conseguenze dei trattamenti che, nell’uomo appunto, possono rivelarsi devastanti. Soprattutto se si chiamano impotenza e disfunzione sessuale. Perché sì, bisogna ammetterlo: le attuali strategie terapeutiche spesso compromettono la sfera intima. L’amore sotto le lenzuola. Con quanto ne consegue di negativo dal punto di vista psicologico oltre che fisico.