Depressione, insonnia, paura costante della recidiva. La ricerca nelle cure oncologiche ha migliorato la prognosi del tumore alla mammella, ma gli effetti della malattia vanno ben oltre la dimensione strettamente clinica. Una donna su tre, dopo la diagnosi, presenta sintomi depressivi rilevanti che finiscono per coinvolgere tutti gli aspetti della vita. Problemi di coppia, ripercussioni sulla carriera o sul percorso di studio, influenza sulla decisione di avere dei figli. È il costo meno visibile di una malattia che colpisce ogni anno oltre 53mila persone. Un disagio che non sempre entra nelle cartelle cliniche e che il Servizio sanitario continua a intercettare a singhiozzo. L’ansia è ancora la dimensione psicologica più diffusa: oltre il 21% delle pazienti riporta livelli moderati, l’11% livelli severi e quasi la metà, il 48%, sintomi lievi. Disturbi che hanno conseguenze pratiche. Il 10% delle donne con tumore al seno interrompe totalmente il lavoro, ma sono il doppio quelle che si trovano a dover ridurre le ore. E poi c’è la sfera privata: due donne su tre segnalano problemi di intimità sessuale dopo la diagnosi e, tra le under 40, il 58% dichiara di aver rinunciato ad avere figli.
Tumore al seno, il peso psicologico che ancora si sottovaluta: il report
Una donna su tre con tumore al seno sviluppa sintomi depressivi. I dati del report Andos-Crea sulla qualità della vita.







