Centoquarantuno anni di carcere per 11 manager di Miteni e la piena assoluzione per altri quattro. È questa la decisione presa giovedì 26 giungo dalla Corte d’Assise di Vicenza per i vertici dell’ex stabilimento chimico di Trissino, accusati di aver contaminato la falda sottostante l’azienda, la più grande d’Europa, con i Pfas, sostanze tossiche persistenti (alcune cancerogene). I composti chimici sono finiti nel sangue di 350.000 vicentini, veronesi e padovani che hanno bevuto l'acqua contaminata.