Èuno di quei prodotti che finisce spesso nel carrello senza troppe esitazioni. Bottiglia in vetro, etichetta patriottica, la promessa implicita di qualcosa di sano e genuino. La passata di pomodoro è da sempre una presenza familiare nelle dispense italiane. Ma un’indagine di Altroconsumo invita a guardarla con un po’ più di attenzione.
Il test, pubblicato a giugno 2025, ha analizzato 24 passate di pomodoro disponibili nei principali supermercati italiani. L’obiettivo: valutarne la qualità sotto diversi aspetti, dalla composizione agli eventuali residui chimici.
Tutte regolari, ma emergono differenze
Iniziamo da ciò che funziona. Tutti i prodotti analizzati rispettano la normativa: contengono vera passata di pomodoro, senza aggiunta di acqua né ingredienti illeciti. Anche sul fronte del gusto, diverse bottiglie hanno ottenuto buoni riscontri. Ma ci sono altri elementi da considerare. E riguardano soprattutto la presenza di pesticidi.
Residui presenti in quasi la metà dei campioni








