Non tutti i pomodori sono uguali, soprattutto quando finiscono in bottiglia. E se la passata resta un ingrediente chiave della cucina italiana, scegliere con consapevolezza può fare la differenza. Lo dimostra l’ultima indagine di Altroconsumo, che ha analizzato in laboratorio 24 passate di pomodoro acquistate nei supermercati italiani tra gennaio e marzo 2025. La prova d’assaggio ha inciso per il 40% sul giudizio complessivo, quanto le analisi di laboratorio, che hanno valutato la qualità del pomodoro, la presenza di sale, pesticidi, muffe, impurità e correttezza del peso. L’etichettatura e il packaging hanno pesato per il restante 20%. I risultati? Nessun prodotto ha valori fuori norma, ma quasi un terzo presenta residui di pesticidi classificati come potenzialmente pericolosi.