La festa di San Giovanni per Torino, oltre i fuochi e i concerti, è tempo di bilanci e riflessioni. Alla solenne celebrazione, in un Duomo gremito, il cardinale Roberto Repole ha ricordato i problemi e le sfide per la città: l’inverno demografico, le accuse infondate verso i movimenti pro-vita, la precarietà dei giovani, i capitali immobilizzati nelle banche, l’iperliberismo che «che sta trasformando il lavoro in una merce disprezzabile».
Il cardinale Repole alla Messa di San Giovanni: «Torino tiene i soldi in banca (76 miliardi) e le aziende se ne vanno»
Nell'omelia dell'arcivescovo l'appello a un'«alleanza tra generazioni» contro le culle vuote e «un individualismo sfrenato» che nega il futuro ai giovani: «Un giorno i bimbi saranno adulti e ci chiederanno conto di tutto»








