SACILE (PORDENONE) - Visitata ben quattro volte dai ladri, la famiglia Cecchin, padre, madre e un figlio ormai grande, pare proprio non poterne più. Nel giro di qualche settimana ha preso due decisioni. La prima, elettrificare il perimetro della casa, il secondo rendere noto a tutti il malessere provato per le ripetute visite e anche per qualche altro sassolino finito, come si dice, nella scarpa. Andiamo per ordine.
La famiglia Cecchin abita lungo via Villorba, la strada che dalla rotonda sulla statale 13 conduce alla vicina Nave di Fontanafredda. Proprio nella piccola frazione confinante lo scorso fine settimana sarebbero stati consumati altri due furti perpetrati da ignoti che hanno approfittato della lontananza dei padroni di casa.
A Sacile, all'inizio di via San Liberale invece, l'incursione notturna, sempre tra sabato e domenica, ai danni della Pizzeria alla favola. Qui, dopo aver forzato una finestra, i furfanti si sono impossessati del fondo cassa. Magro bottino di non più di 50 euro e indagini affidate ai carabinieri del Comando locale. In passato altre scorribande hanno interessato parecchie case di via Villorba, oltre che di alcune laterali. Fino ai recenti colpi portati a segno da ladri che sono riusciti a entrare negli appartamenti senza nemmeno forzare le porte blindate. È successo lungo le vie Marchesini e Dall'Ava. A un tiro di schioppo da dove abitano i Cecchin. Stufi della situazione, padre e figlio, Ermes e Daniele, hanno deciso di migliorare le loro difese anti ladro piazzando una fettuccia elettrificata all'interno della loro proprietà, ad una cinquantina di centimetri dalla recinzione e un po' più alta della stessa. «Per ora non ho comprato la macchina per elettrificare, ma ci sto pensando». Per capire meglio: l'impianto sembra una bozza di quelle recinzioni che servono a delimitare le aree di custodia degli animali d'allevamento. Daniele non ha ancora nemmeno deciso quale voltaggio potrà scaturire da quella fettuccia, ma sa che la legge impone che non si tratti di una scossa letale.








