PREGANZIOL - Quella villa di via Marmolada a Preganziol è un fortino: sono state installate le telecamere di sorveglianza, c’è un allarme sia interno che esterno, e ci sono pure le grate alle finestre oltre a due cani in giardino che fanno da guardia. Misure del tutto inutili visto che una banda di tre banditi incappucciati, con tanto di mazza di ferro in mano, ha comunque tentato di fare irruzione in quella villa dove abita Filippo Cestaro, il figlio dell’imprenditore del cemento ed ex candidato sindaco di Preganziol appoggiato da Fratelli d’Italia. «Sono senza parole - ha dichiarato Filippo Cestaro - Questi personaggi non si fermano davanti a niente. L’unica soluzione è quella di armarsi e far loro sapere che se violano una proprietà privata, che per me è sacra, accettano di andare incontro a dei rischi seri».
Mercoledì sera, poco dopo le 20, tre banditi vestiti di nero e con passamontagna in testa, nonostante fosse scattato l’allarme e i cani abbaiassero, sono saliti sul tetto della villa di Cestaro e hanno cercato di fare irruzione attraverso un lucernario. «Stavo finendo di lavorare nella mia officina quando mi è arrivata la telefonata della mia ragazza - racconta Filippo Cestaro - Era da sola in casa e sentiva qualcuno che camminava sul tetto. Era terrorizzata, diceva che avevano un accento dell’Est Europa. Mi sono messo subito in macchina dicendole di stare al telefono, avevo paura che potesse capitarle qualcosa di brutto se solo fossero entrati in casa». Immediata è scattata anche la chiamata al 112, ma all’arrivo sia del padrone di casa che delle forze dell’ordine i malviventi si erano già dati alla fuga.






